La Favola: “PIG e PIO”

C’era una volta,

non molto tempo fa, il Porcellino PIG.pig happy

Era un porcellino tranquillo e le sue giornate scorrevano sempre uguali. pig sport

Passava il tempo giocando e facendo surf.

 

 

Un giorno per il suo compleanno gli regalarono un libro.

Ahhhhhhhhh…LUI NON SAPEVA LEGGERE! 

I suoi amici, rimasero senza parole! Ma come!

NON SAI LEGGERE?

E il Topo Musicista fece addirittura una canzone : IMPARA PIG!

topo chitarra

Tutti gli consigliarono di imparare a leggere,,,,,

“Ma PIG, non sai quante cose ti perdi!”

E PIG ascoltava i consigli, ma non sapeva da dove cominciare..

pig che ruota

“Ti serve un maestro!”

E tutti pensarono al Professor Giallo Pio.

Lo contattarono e in men che non si dica si rese disponibile…

pulcino occhiali

Il Professor Giallo Pio scrutò lungo PIG e gli spiegò che avrebbe dovuto studiare molto ma che alla fine avrebbe scoperto un mondo sconosciuto, magico e infinito! La sua fantasia avrebbe preso il volo…

Il porcellino Pig dopo aver ascoltato il Professor Giallo Pio cominciò a preoccuparsi, temeva di non poter più giocare e di dover passare tutto il tempo rinchiuso in casa a studiare.

pig piange

Ma il Professor Giallo Pio aveva già la soluzione… e disse al Porcellino Pig

pilcino agitato

” Ogni volta che imparerai qualcosa di nuovo ti darò un premio…

Cosa vuoi?”

Il Porcellino Pig rispose:” Mangiare!!!”

E così, giorno dopo giorno, lezione dopo lezione

book sfoglia

il Professor Giallo Pio premiava il Porcellino Pig con qualcosa di delizioso..

pig patatine

continuando ad insegnargli tutto quello che sapeva

anche se il Porcellino Pig ogni tanto era stanco

pig occhioni

Ma era sufficiente dargli il premio per vederlo entusiasta!!!

pig anguria

Fu così, che piano piano, il Porcellino Pig divenne sempre più bravo e sempre più curioso…

pig GOOD

Cominciò a leggere e passò molto tempo con i suoi  amici e

ne trovò di nuovi

Il Professor Pio gli regalò molti libri interessanti,

felice di essere riuscito nell’impresa!

…e il Porcellino Pig fu felicissimo e divenne presto… il Professor Pig!… ansioso di aiutare altri amici a scoprire la magia dei LIBRI!!!

Leggi anche tu!

a nanna

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sono solo FAVOLETTE?

Quale era la vostra FAVOLA preferita?

Peter Pan mi aveva stregato…

Comunque, sapevate che la FAVOLA è un genere letterario antichissimo? Risaliamo addirittura agli Assiro-Babilonesi e ai Sumeri! Prima dell’invenzione della scrittura e della mitologia greca!

 

Se già nella notte dei tempi, la fantasia e la creatività degli esseri umani creava storie fantastiche, significa non solo che si sentiva il bisogno di sognare, immaginare, ma anche che quei racconti erano un potente trasmettitore di verità.


Le storie che si raccontano ai bambini vengono chiamate FAVOLE, ma anche FIABE, anche se:

FAVOLA = breve vicenda il cui fine è di far comprendere in modo facile una verità morale. I personaggi (animali, cose, persone…) sono realistici.

FIABA = storia, novella o commedia spesso di origine popolare, ricca di elementi fantastici. I personaggi (orchi, fate, folletti…) sono fantastici.

La differenza è sottile, fondamentalmente nella FIABA la morale è sottintesa e non centrale ai fini della narrazione.

Le storie per bambini sono dunque molto importanti e possono infondere:

  • sicurezza
  • ottimismo
  • fiducia
  • coraggio

L’educazione emotiva

 Nella realtà fiabesca accadono fatti straordinari:

gli animali parlano

gli oggetti si animano

si creano condizioni magiche

 

Grazie a tutto ciò le favole mostrano come gli ostacoli, con tenacia e perseveranza, possono essere superati.

E’ importante raccontare ai bambini anche gli aspetti spaventosi o comunque difficili delle favole: esiste il bene ma anche il male, e gli uomini a volte possono agire in modo aggressivo ed egoista.

personaggi negativi delle favole rappresentano simbolicamente le emozioni spiacevoli che il bambino può provare e le favole diventano il luogo simbolico in cui le può osservare e scaricare, acquisendo consapevolezza della complessità dei comportamenti umani.


L’adulto come coach e i neuroni a specchio

giphy

Quando si nasce, il cervello comincia a costruire reti neuronali in base alle esperienze. E qui entra in gioco il ruolo fondamentale dei genitori: da bravi coach, attraverso l’empatia, stabiliranno un contatto unico e speciale, come se tra loro e il bambino si attivassero le stesse reti neuronali. (Neuroni mirror)


Sviluppo del linguaggio 

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Leggere per il vostro bambino, con calma, rispondendo alle sue domande, lo aiuterà ad arricchire in modo considerevole il suo linguaggio, aiutandolo  a distinguere il “giusto” dallo “sbagliato”. I primi anni di vita sono fondamentali per tanti diversi aspetti: emotivi, cognitivi, sociali.

Quindi…coraggio! Leggere una favola  non è mai una perdita di tempo ma un momento prezioso che ricorderà tutta la vita.


ananna.it

La Favola: “ARIA e FIAMMA”

regno dell'unicornoC’era una volta, non molto tempo fa…

il Regno degli Unicorni.

 

In questa terra lontana, regnava una bellissima Principessa che si chiamava Aria.

principessa

Aria cercava di far divertire sempre i suoi sudditi, credeva nel potere dell’amore e della musica…💗

 

 

 

 

Tutti vivevano felici, passando il tempo tra mille divertimenti e feste!

 

 

 

 

 

 

MA…il segreto di tutta questa FELICITA’ era protetto da una sfera,

la SFERA MAGICA degli UNICORNI!

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Purtroppo

il Regno non era al sicuro…ali nere.gif

ACIDOFILA, una  STREGA MALEFICA,

odiava Aria

a tal punto da pensare ogni giorno

a come distruggere tutto e interrompere

tanta pace!

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ACIDOFILA, era la Regina del MONDO BUIO

dove tutti erano STONATISSIMI e BRUTTI,

ma così brutti  che anche

la musica era ORRIBILE!!!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un giorno di pioggia, durante il temporale, ACIDOFILA convocò

la Fattucchiera MUFFA

e le disse:

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“DEVI FARMI UN INCANTESIMO POTENTE, ANZI POTENTISSIMO

VOGLIO DISTRUGGERE

QUELLA MALEDETTA ARIA!!!!!!!”

 

stregone

MUFFA pensò e ripensò, consultò tutti i suoi libri magici...

poi venne FULMINATA dalla più crudele delle idee

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UNA POZIONE MAGICA

VELENOSISSIMA!!!

veleno

Così, MUFFA fece il maleficio

diede la pozione velenosa agli Unicorni

e all’improvviso

 

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la SFERA MAGICA perse il suo potere

tutto cambiò colore

i fiori morirono…

 

rosa morta

gli abitanti del Regno degli Unicorni diventarono

pigri, noiosi, sempre in collera…

 

 

 

 

e

cosa ancora più grave

NON SAPEVANO PIU’ BALLARE E CANTARE!

 

animali felici

La povera Principessa Aria diventò triste, confusa.

Pianse molto… 

 

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finché

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decise di convocare REFOLO

 il piccolo ELFO  MAGICO!

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REFOLO sapeva già tutto…. 

e si confrontò con i GRANDI SAGGI

Insieme decisero che la cosa da fare IMMEDIATAMENTE

era

CERCARE UN EROE

disposto a combattere ACIDOFILA e il suo maleficio!

 

 

 

 

I GRANDI SAGGI BLAMELO e BLAFRAGOLA portarono il messaggio

alla Principessa Aria

che

 

principessa incarico

indisse subito una gara tra

i più coraggiosi

del REGNO.

 

 

 

 

Arrivarono il CAMALEON, il PAVONBLU, la TARTATIMIDA, il TOPODOLCE e…

il DRAGHETTO FIAMMA!

Aria decise di far scegliere quale sarebbe stato l’EROE

a INDOVINELLO, il maghetto del Regno

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e INDOVINELLO non ebbe dubbi

il DRAGHETTO FIAMMA

li avrebbe salvati!

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INDOVINELLO fece un incantesimo

per infondere ancora più forza e coraggio

al DRAGHETTO FIAMMA

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fino a che divenne prima ROSSO

 

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poi… VELOCISSIMO!

draghetto rosso copia

FIAMMA volò alto nel cielo fino ad arrivare

al MONDO BUIO… 

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Ma nel cielo l’aspettava

il DRAGO SPINA

che ACIDOFILA aveva incaricato come

custode dell’antidoto alla pozione velenosa!!!

drago palla

I due DRAGHI si scontrarono tra le nubi

 gli UNICORNI cominciarono a volteggiare…

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L’aria si riempi di colori e profumi

FIAMMA con una fiammata potentissima

riuscì a vincere il DRAGO SPINA!!!

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e l’ampolla con l’antidoto scoppiò

evaporando nel cielo

un vortice luminoso li avvolse…

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poi apparvero mille luci colorate

e finalmente

ricominciò la musica!!!

fochi artificio

La SFERA degli UNICORNI

riapparve in tutto il suo splendore

palla magica azzurra

Il Draghetto FIAMMA era esausto e…

ancora rosso!

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INDOVINELLO si era scordato di rompere l’incantesimo!

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“Fuoco di qua, aria di là…

torna DRAGHETTO alla normalità!”

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Ed ecco fatto!

Il DRAGHETTO FIAMMA ritornò verde, felice e

pronto per essere festeggiato!!!

 

draghetto verde cuore

Il sole splendeva nel

Regno degli UNICORNI!

arcobaleno

Tutti festeggiarono e ricominciarono a cantare,

il Regno splendeva di colori✨

 

 

il DRAGHETTO FIAMMA venne portato in trionfo

e la Principessa Aria lo ringraziò con un bacio!

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Se guardi in alto,

sopra quella nuvola a forma di Unicorno,

proprio là dietro…

ti aspetta il REGNO DEGLI UNICORNI…

unicorno

Osserva bene….

 

a nanna

 

 

 

 

Il potere delle FAVOLE!

Il cervello dei bambini cresce quando stanno creando.

Ecco il potere delle le favole:

scatenano la creatività, la fantasia, le emozioni.


favola: breve vicenda, narrata in versi o in prosa, i cui protagonisti possono essere persone, animali o cose, e il cui fine è di far comprendere in modo facile una verità morale.


Avete presente le Favole di Esopo, di Fedro, di La Fontaine?


La Lepre e la Tartaruga (Esopo)

La lepre si vantava con tutti gli animali: “Nessuno può battermi in una gara di velocità; sfido chiunque a correre con me e a superarmi!”


La tartaruga accettò la sfida, con tanta calma e il sorriso sulla bocca.

“Questa poi!” rise la lepre “Una tartaruga che vorrebbe battermi nella corsa”.

Ma la tartaruga sembrava seria: “Non vantarti prima della vittoria; vuoi fare questa gara o no?” La lepre accettò, così fu stabilito il percorso e dato il via.

Naturalmente, la lepre partì come un fulmine e superò la tartaruga.

A poca strada dal traguardo, poiché non vedeva più il suo avversario, la lepre decise di fare un sonnellino, per mostrare alla tartaruga quanto le fosse superiore.

Tuttavia, la tartaruga, avanzava passo dopo passo e non impiegò molto a raggiungere la sua avversaria.

Poi, visto che la lepre ancora dormiva, andò avanti e tagliò il traguardo.

Quando la lepre si svegliò, ormai era troppo tardi e la tartaruga aveva vinto la gara!

Così, la tartaruga disse alla lepre:

”Non basta correre, bisogna partire in tempo”.

I propri avversari, per quanto deboli,

non devono mai essere sottovalutati.

 


Leggete loro  qualunque tipo di racconto anche storie che non si concludono con un finale classico. Non vi preoccupate del fatto che non abbiano tutte un lieto fine, i bambini imparano tanto dalle storie che trattano temi difficili , addirittura  tristi o tragici.

Parlo di storie ovviamente adatte alla loro età, che li aiuteranno ad esporsi alle cose belle come a quelle brutte, promuovendo l’empatia e aiutandoli a non giudicare.

Questa è la strada per una comunicazione sincera tra  genitori  e figli  sui vari aspetti della vita,  aiutandoli a capire le ragioni che ci sono dietro alle loro emozioni e azioni.



a nanna


La favola: “PETER e l’ASTRONAVE”

mary-poppins-2756841_960_720  C’era una volta,

non molto tempo fa…

 bambino

un bambino molto curioso ma tanto timido.

Si chiamava Peter!

 

 

Un bel giorno, Peter stava giocando nel parco e alzando gli occhi al cielo vide…

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un oggetto molto strano!!!

Peter rimase a fissare il cielo, non credeva ai suoi occhi

 200w-1 sembrava proprio un’ASTRONAVE!!!!

Corse dalla mamma.

“MAMMA, mamma, guarda là, in alto, cosa vedi?”

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La mamma guardò, ma non vide niente.

“Non c’è niente Peter, solo nuvole…”

Allora Peter corse dai suoi amici e indicando il cielo chiese anche a loro:

“Avete visto? Là in alto, è passato qualcosa di molto strano!!!”

Tutti guardarono e riguardarono, ma nessuno sembrava vedere niente!

Peter rimase deluso, continuò a camminare nel parco col naso all’insù,

cercando quella strana cosa volante….

Arrivò in un grande prato e sentì della musica

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Si avvicinò piano piano…

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“Avete visto qualcosa di strano?”

chiese

ma ALL’IMPROVVISO

la musica diventò altissima e tutto intorno apparvero

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strani esseri colorati

che profumavano di ciambelle e muffin al cioccolato!!!

Peter non sapeva più dove guardare!

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E gli era venuta anche fame!!!!

Si avvicinò timidamente ballando

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QUANDO

di colpo il cielo diventò scuro e minaccioso

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l’aria si riempi di bolle rosa

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e

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suonò la sveglia!!!

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ERA UN SOGNO!!!

UFFFFFFF, meno male!

Aveva solo sognato! Si alzò, raggiunse la mamma e il papà in cucina dove lo aspettavano dei biscotti fumanti, appena fatti e raccontò il sogno…

Poi prese lo zainetto e s’incamminò verso la scuola

Il sole brillava alto, era una bellissima giornata,

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di extraterrestri nemmeno l’ombra…

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FORSE….

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Ciaooooooooo!

a nanna