La Favola: “ARIA e FIAMMA”

regno dell'unicornoC’era una volta, non molto tempo fa…

il Regno degli Unicorni.

 

In questa terra lontana, regnava una bellissima Principessa che si chiamava Aria.

principessa

Aria cercava di far divertire sempre i suoi sudditi, credeva nel potere dell’amore e della musica…đź’—

 

 

 

 

Tutti vivevano felici, passando il tempo tra mille divertimenti e feste!

 

 

 

 

 

 

MA…il segreto di tutta questa FELICITA’ era protetto da una sfera,

la SFERA MAGICA degli UNICORNI!

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Purtroppo

il Regno non era al sicuro…ali nere.gif

ACIDOFILA, una  STREGA MALEFICA,

odiava Aria

a tal punto da pensare ogni giorno

a come distruggere tutto e interrompere

tanta pace!

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ACIDOFILA, era la Regina del MONDO BUIO

dove tutti erano STONATISSIMI e BRUTTI,

ma così brutti  che anche

la musica era ORRIBILE!!!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un giorno di pioggia, durante il temporale, ACIDOFILA convocò

la Fattucchiera MUFFA

e le disse:

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“DEVI FARMI UN INCANTESIMO POTENTE, ANZI POTENTISSIMO

VOGLIO DISTRUGGERE

QUELLA MALEDETTA ARIA!!!!!!!”

 

stregone

MUFFA pensò e ripensò, consultò tutti i suoi libri magici...

poi venne FULMINATA dalla più crudele delle idee

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UNA POZIONE MAGICA

VELENOSISSIMA!!!

veleno

Così, MUFFA fece il maleficio

diede la pozione velenosa agli Unicorni

e all’improvviso

 

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la SFERA MAGICA perse il suo potere

tutto cambiò colore

i fiori morirono…

 

rosa morta

gli abitanti del Regno degli Unicorni diventarono

pigri, noiosi, sempre in collera…

 

 

 

 

e

cosa ancora piĂą grave

NON SAPEVANO PIU’ BALLARE E CANTARE!

 

animali felici

La povera Principessa Aria diventò triste, confusa.

Pianse molto… 

 

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finché

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decise di convocare REFOLO

 il piccolo ELFO  MAGICO!

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REFOLO sapeva giĂ  tutto…. 

e si confrontò con i GRANDI SAGGI

Insieme decisero che la cosa da fare IMMEDIATAMENTE

era

CERCARE UN EROE

disposto a combattere ACIDOFILA e il suo maleficio!

 

 

 

 

I GRANDI SAGGI BLAMELO e BLAFRAGOLA portarono il messaggio

alla Principessa Aria

che

 

principessa incarico

indisse subito una gara tra

i piĂą coraggiosi

del REGNO.

 

 

 

 

Arrivarono il CAMALEON, il PAVONBLU, la TARTATIMIDA, il TOPODOLCE e…

il DRAGHETTO FIAMMA!

Aria decise di far scegliere quale sarebbe stato l’EROE

a INDOVINELLO, il maghetto del Regno

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e INDOVINELLO non ebbe dubbi

il DRAGHETTO FIAMMA

li avrebbe salvati!

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INDOVINELLO fece un incantesimo

per infondere ancora piĂą forza e coraggio

al DRAGHETTO FIAMMA

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fino a che divenne prima ROSSO

 

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poi… VELOCISSIMO!

draghetto rosso copia

FIAMMA volò alto nel cielo fino ad arrivare

al MONDO BUIO… 

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Ma nel cielo l’aspettava

il DRAGO SPINA

che ACIDOFILA aveva incaricato come

custode dell’antidoto alla pozione velenosa!!!

drago palla

I due DRAGHI si scontrarono tra le nubi

 gli UNICORNI cominciarono a volteggiare…

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L’aria si riempi di colori e profumi

FIAMMA con una fiammata potentissima

riuscì a vincere il DRAGO SPINA!!!

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e l’ampolla con l’antidoto scoppiò

evaporando nel cielo

un vortice luminoso li avvolse…

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poi apparvero mille luci colorate

e finalmente

ricominciò la musica!!!

fochi artificio

La SFERA degli UNICORNI

riapparve in tutto il suo splendore

palla magica azzurra

Il Draghetto FIAMMA era esausto e…

ancora rosso!

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INDOVINELLO si era scordato di rompere l’incantesimo!

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“Fuoco di qua, aria di lĂ …

torna DRAGHETTO alla normalitĂ !”

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Ed ecco fatto!

Il DRAGHETTO FIAMMA ritornò verde, felice e

pronto per essere festeggiato!!!

 

draghetto verde cuore

Il sole splendeva nel

Regno degli UNICORNI!

arcobaleno

Tutti festeggiarono e ricominciarono a cantare,

il Regno splendeva di colori✨

 

 

il DRAGHETTO FIAMMA venne portato in trionfo

e la Principessa Aria lo ringraziò con un bacio!

đź’—đź’—đź’—đź’—đź’—

đź’—đź’—đź’—đź’—đź’—đź’—đź’—đź’—đź’—đź’—đź’—đź’—đź’—đź’—đź’—đź’—đź’—đź’—đź’—đź’—đź’—đź’—

 

 

 

 

 

 

Se guardi in alto,

sopra quella nuvola a forma di Unicorno,

proprio lĂ  dietro…

ti aspetta il REGNO DEGLI UNICORNI…

unicorno

Osserva bene….

 

a nanna

 

 

 

 

La favola: “PETER e l’ASTRONAVE”

mary-poppins-2756841_960_720  C’era una volta,

non molto tempo fa…

 bambino

un bambino molto curioso ma tanto timido.

Si chiamava Peter!

 

 

Un bel giorno, Peter stava giocando nel parco e alzando gli occhi al cielo vide…

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un oggetto molto strano!!!

Peter rimase a fissare il cielo, non credeva ai suoi occhi

 200w-1 sembrava proprio un’ASTRONAVE!!!!

Corse dalla mamma.

“MAMMA, mamma, guarda lĂ , in alto, cosa vedi?”

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La mamma guardò, ma non vide niente.

“Non c’è niente Peter, solo nuvole…”

Allora Peter corse dai suoi amici e indicando il cielo chiese anche a loro:

“Avete visto? LĂ  in alto, è passato qualcosa di molto strano!!!”

Tutti guardarono e riguardarono, ma nessuno sembrava vedere niente!

Peter rimase deluso, continuò a camminare nel parco col naso all’insĂą,

cercando quella strana cosa volante….

Arrivò in un grande prato e sentì della musica

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Si avvicinò piano piano…

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“Avete visto qualcosa di strano?”

chiese

ma ALL’IMPROVVISO

la musica diventò altissima e tutto intorno apparvero

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strani esseri colorati

che profumavano di ciambelle e muffin al cioccolato!!!

Peter non sapeva piĂą dove guardare!

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E gli era venuta anche fame!!!!

Si avvicinò timidamente ballando

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QUANDO

di colpo il cielo diventò scuro e minaccioso

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l’aria si riempi di bolle rosa

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e

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suonò la sveglia!!!

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ERA UN SOGNO!!!

UFFFFFFF, meno male!

Aveva solo sognato! Si alzò, raggiunse la mamma e il papĂ  in cucina dove lo aspettavano dei biscotti fumanti, appena fatti e raccontò il sogno…

Poi prese lo zainetto e s’incamminò verso la scuola

Il sole brillava alto, era una bellissima giornata,

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di extraterrestri nemmeno l’ombra…

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FORSE….

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Ciaooooooooo!

a nanna

Amarcord…Venezuela

Ho vissuto vicino a Caracas nel 1997 e aprivo gli occhi al mattino come guardando un film a colori, con le colonne sonore travolgenti e una sensazione di leggerezza. Anche se giĂ   si avvertiva lo spettro dell’insicurezza.

Il tracollo non è stato improvviso ma subdolo, temuto ma sottovalutato.

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Una inondazione, come un presagio nefasto, spazzò via una collina intera nel 1999, deturpando la bellissima fazenda del Golf Club dove si cenava come in un film d’altri tempi, guardando il mare in lontananza col sottofondo del frinire delle cicale. Un sueño.

Chi è stato a Los Roques?

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La prima volta che le ho visitate nel 1986, erano praticamente disabitate, se non considero le tre casupole dei pescatori che ci hanno visto atterrare… sulla sabbia! (E’ stato necessario ottenere un permesso per poter visitare questo Parco naturale protetto.)

Niente a che vedere con l’Isla Margarita o le Antille Olandesi avviatissime giĂ  allora.

Solo spiagge selvagge i cormorani che si tuffavano tra le barche (6 in tutto) e noi  che bevevamo un PapelĂłn con limĂłn ascoltando l’arpeggio di una chitarra al tramonto. Tre giorni scalzi, ospitati con gioia da colei che sarebbe diventata vent’anni dopo la coordinatrice responsabile di tutte le posade (piĂą di 100) costruite e restaurate. Un’amica.

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Ecco com’era e come spero tornerĂ  ad essere  il Venezuela. Mantenendo la sua identitĂ , i suoi colori, le sua mentalitĂ , anche se non sempre in sintonia con i ritmi occidentali.

Oggi si fanno file di cinque ore per comprare beni di prima necessità. In preda alla crisi economica e all’aumento a più zeri del costo della vita, povertà, violenza e inflazione lo hanno messo in ginocchio. Eppure, chi lo ha visitato sa che è come una tela preziosa, come un Van Gogh ora imbrattato da vandali, un tesoro che tornerà alla luce.


Vado… a presto.

The never ending City: New York

The most curious thing about New York is that it changes continuously, always remaining the same. Almost like looking at yourself in the mirror and noticing that something is different but, you are always yourself.

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I remember my first time in New York, that feeling of daze looking from the window of the Hotel, the myriad of heads that obscured the sidewalks and the sound of the sirens of the ambulances, those of the firemen, while a column of steam came out of the ventilation grills of the underground. It has not changed over the years.

It is true to its nature, independent, a bit nonconformist, a little obvious. People think about using it, but its energy overwhelms it. This is the peculiarity of strong personalities.

Nothing is forever in New York, except New York.

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You’ll find throughout the year, some of the world’s most famous events,  musical performances and art exhibitions. Trendy neighborhoods are catalysts of ideas and, as ideas develop, they are born, realized and projected towards new projects.

Everything is in some way fictitious, momentary, fast.
Trendy is … change, planning.

Except for coffee. It is drunk in paper cups from the mid-19th century and continues to be a cult accessory, it is the leit motif of the doc New Yorker.

Here, feeling at home.


Vado…a presto.

 

Back to Rome

Bella. Splendida e regale, violentata da miriadi di piedi e ruote. In fondo la Roma che amo è piccola.

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Attraversata in fretta e purtroppo, spesso distrattamente, passando tra secoli di storia, seduti con noncuranza dove un tempo forse si erano attardati mercanti o passanti, tra rivoli maleodoranti e calzari. Le Soleae, i sandali ante litteram, hanno calpestato viottoli e sanpietrini ed ora, fiumi di sneakers…

MA, se riuscite a ignorare le macchine che vengono parcheggiate ovunque, e camminate senza correre, evitando le ammucchiate di turisti nelle ore di punta, allora sì, allora rimarrete rapiti dalle luci, dalle ombre.

Vi stupirete guardando il colore del cielo, quasi un cristallo trasparente prima di diventare indaco, uno sfondo spettacolare per questo “museo abitato”!

La storia negli occhi, prima l’Impero che è stata, in tutta la prosperitĂ  e splendore, poi  i riflessi sull’acqua calma del Tevere che esplodono sotto i ponti.

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Sì può volere altro?


Vado… a presto.

INDIA forever

Incensi misti a profumi non sempre identificabili, polvere, colori, e suoni di clacson brevi e nervosi. Il tutto in una luce sfavillante mentre si cammina schivando persone e animali.

Benvenuti in India!

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Chi arriva per la prima volta, ancora oggi, DEVE essere preparato ad un impatto forte. Tutto in India ti affascina. Anche i paradossi…

Non vi elencherò le tante cose da vedere (le troverete in tutte le guide), MA cercherò di trasmettervi la necessità di approcciarsi a questo tipo di viaggi con mente aperta, pronti a comprendere una filosofia di vita lontana da quella occidentale, rispettandone la diversità.

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Sono molte le contraddizioni, d’altra parte hanno conosciuto e subito le dinastie e il colonialismo. In India si parlano 22 lingue ma , a parte nell’entroterra piĂą estremo, ormai l’inglese è di uso comune. Come in tutto il mondo, anche qui l’evoluzione e il passare del tempo, hanno tolto un po’ di poesia, di avventura, di emozione…

Un colore tra tutti: arancione rosato

un profumo: ambrato

un sapore: piccante dolce acido amaro

e poi, luce. luce, luce. Luccichii nei sari, luccichii negli occhi di ossidiana nera, luccichii nella miriade di frammenti di specchi disseminati ovunque, il Diwali (il Festival delle luci)

Polvere, fango, profumi estremi, caos e gentilezza.

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Lasciarsi andare come su un dondolo, lasciar passare il tempo, non subirlo, sentire la legge del karma, l’essenza della vita… e poi farsi un Afternoon tea! Rigorosamente con tramezzini ai cetrioli.

Vado…a presto.